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Dott.ssa Laura Rinella       Via Salaria, 195 Roma                 cell. +3442956766

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L'abbandono della scuola superiore - Drop out

Molti sono i ragazzi che lasciano la scuola superiore prima del termine degli studi.
La percentuale stimata si situa attornoal 30% degli iscritti, con un picco al primo anno con un decrescere costante negli anni a seguire.
L’alto numero di bocciature e abbandoni al primo anno di superiori è conseguente a più di un fattore da esaminare caso per caso:
  • Una scelta erronea poco pensata e scarsamente consapevole, compiuta in base a:
  1. vicinanza della scuola alla propria abitazione
  2. scelta degli amici,
  3. scelta di moda,
  4. scelta dei genitori,
  5. non conoscenza dell’impegno da profondere in tempo studio, delle discipline curriculari, delle caratteristiche del contesto (corpo docente e relativo turn over, standard troppo elevati, clima competitivo),
  6. scarsa conoscenza delle proprie inclinazioni, interessi, abilità, potenzialità, competenze apprese.
  • Territorio con scarse opportunità formative, sociali, culturali. Presenza o meno di possibilità lavorative, o/e devianza, criminalità.
  • Aspettative deluse dalla realtà scolastica
  • Problematiche familiari, rapporti conflittuali, mancanza di fiducia, di supporto nelle difficoltà.
  • Metodo di studio poco efficace che comporta uno scacco scolastico con successivo effetto domino.
  • Fase adolescenziale
  • Peculiarità personali, vulnerabilità allo stress, ai cambiamenti, difficoltà di adattamento, disturbi nevrotici /altri in strutturazione
  • Pregresse difficoltà/insuccessi scolastici

Cosa fare per affrontare l'abbandono della scuola

Di fronte a un prolungato rifiuto di frequentare la scuola o a un abbandono è bene intervenire per indagarne i motivi con l'aiuto di uno specialista per fornire al ragazzo la possibilità di superare l’impasse che gli impedisce di investire su stesso e sul proprio futuro in modo congruo alla sua età. Insistere semplicemente sull'obbligo di frequenza  solitamente sortisce l'effetto di un rinforzo al rifiuto esitando nella cronicizzazione del problema.

Chiedere tempestivamente una consulenza psicologica è la scelta più opportuna per comprendere quali sono i fattori che sostengono il problema e per intervenire su essi, in modo da evitare che la situazioni peggiori e il ragazzo corra rischi come ad esempio quello di isolarsi, vagabondare, unirsi a gruppi devianti.

Studio Roma Nord consulenza psicologica e trattamento disagi degli adolescenti

Mi occupo di disagi asolescenziali da circa tre decenni, lavorando nel setttore pubblico per la prevenzione del disagio giovanile (scuole, docenti, alunni, adolescenti, genitori) e nel privato  con i genitori e con gli adolescenti stessi. Il ragazzo che abbandona la scuola purtroppo corre seri rischi per il proprio futuro e non solo professionale, ma sociale, relazionale, psichico. E' bene fare attenzione a un rifiuto prolungato e attivarsi per affrontare tempestivamente il problema.